FONDAZIONE CHÀRISMA
Ente con persona giuridica iscritto nel registro delle persone giuridiche della prefettura di Caserta, numero 587.
Il 2 dicembre 2005 è stata costituita per atto pubblico la Fondazione “Chàrisma” con sede in Aversa (CE) in via Grmasci 78/80. La Fondazione costituisce uno strumento operativo voluto dalla quasi totalità delle chiese che aderiscono alla Federazione Pentecostale.
La Fondazione ha le seguenti finalità:
a) – promuovere la formazione cristiana, la conoscenza e la diffusione delle Scritture Bibliche, studi e ricerche sulla spiritualità pentecostale e carismatica;
b) – promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale evangelico;
c) – promuovere iniziative tendenti a facilitare la fruizione del diritto allo studio;
d) – promuovere attività culturali e di educazione permanente per minori, giovani e adulti;
e) – promuovere progetti sociali ispirati dalla visione cristiana della vita.
Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione si propone di creare appositi servizi, strutture e infrastrutture.
Una copia della statuto della Fondazione è a disposizione di chi volesse prenderne visione.
Un progetto prioritario che ha impegnato la Fondazione fin da subito riguardo l’istituzione di una Facoltà di Scienze Religiose per andare incontro da un lato alla sempre più crescente domanda di formazione che viene dal mondo pentecostale; dall’altro alla necessità di favorire lo studio del fenomeno religioso in un quadro di interculturalità legato a scenari sociali sempre più multietnici. In questo modo si vorrà da una parte incentivare e favorire lo studio della storia religiosa, della teologia e delle scienze bibliche in una prospettiva pentecostale e carismatica; dall’altra promuovere una maggiore consapevolezza del sapere come fatto globalizzato con lo studio di quelle discipline umane che possono stimolare e approfondire la comprensione del fattore religioso come componente essenziale dell’agire umano.
INTERVISTA AL PRESIDENTE Past. REMO CRISTALLO (Rilasciata nel Gennaio 2006)
Past. Cristallo cos’è la Fondazione “Chàrisma”?
La Fondazione è uno strumento operativo con finalità sociali e formative voluto e realizzato da quasi tutte le chiese che si riconoscono nella Federazione delle Chiese Pentecostali; con quest’ultima la Fondazione manterrà legami ideali, storici e sostanziali (il fatto che il sottoscritto sia presidente di entrambi le istituzioni sta a significare proprio questo anche se in futuro non necessariamente le cose dovranno stare in questo ordine). Tuttavia, la Fondazione è aperta al contributo e alla partecipazione di quanti, persone fisiche o enti, si riconoscono nelle sue finalità e rispondono ai requisiti richiesti dallo statuto la cui copia è a disposizione di tutti gli interessati.
Cosa si propone in particolare la Fondazione?
La Fondazione si propone innanzitutto di attivare una serie di servizi e strutture per promuovere attività di carattere formativo, culturale e socio-educativo; inoltre di promuovere progetti sociali ispirati ad una visione cristiana della vita. Vi è, però, un progetto prioritario che la Fondazione intende realizzare: la costituzione di una struttura accademica che possa rispondere ai bisogni e alle aspettative del mondo pentecostale in materia di formazione. Anzi, a dire la verità, la Fondazione è nata proprio per dare copertura giuridica a questo progetto che è già in fase avanzata. Il primo Consiglio Generale di indirizzo della Fondazione, infatti, ha deliberato la costituzione di questa struttura stanziando i primi fondi e individuando le linee generali di realizzazione.
Si pensa ad una Facoltà di teologia?
Non in senso stretto perché le esigenze di formazione all’interno del mondo pentecostale richiedono una elasticità un po’ più accentuata di quella che potrebbe offrire una Facoltà di teologia; piuttosto si pensa ad una Facoltà di Scienze Religiose per incrociare l’esigenza di formazione teologica con lo studio del fenomeno religioso in quanto tale all’interno di una cornice di multiculturalità ed interculturalità. Come è noto lo scenario religioso del nostro paese diventa sempre più multietnico e pertanto è necessario fornire strumenti di analisi del fenomeno religioso inteso oggi come fatto globalizzato. In questa direzione non mancheranno rapporti con istituzioni accademiche estere e italiane. Credo, tra l’altro, che con questa specificità il nostro progetto non va ad interferire con nessun altro progetto e neppure con il lavoro di altre istituzioni accademiche del mondo evangelico in Italia.
Si tratta di un progetto ambizioso; pensate di avere sufficienti risorse?
Tutto quello che nasce per opera delle chiese deve contenere una percentuale alta di fiducia e di ottimismo perché altrimenti sarebbe difficile realizzare anche le cose più insignificanti. Siamo consapevoli di avere davanti una sfida complessa e con qualche ostacolo sia per le risorse finanziarie che per quelle umane, ma siamo anche fiduciosi di rispondere ad un bisogno vero e profondo e perciò ci disponiamo a questo servizio con le migliori intenzioni e tanta volontà di far bene.
Quando diventerà operativa la Facoltà?
E’ un po’ presto per dirlo; la speranza concreta è che possano essere attivati dei corsi già per il prossimo anno accademico (2006-2007). In questo momento la cosa è in mano ai tecnici che stanno lavorando a mettere a punto l’offerta formativa. La Fondazione ha approvato lo statuto della Facoltà e ha nominato il preside il quale, per il momento, svolge la funzione di project manager più che di preside vero e proprio non essendoci ancora attività didattiche. Nei prossimi mesi si lavorerà alacremente per poter giungere a dei risultati operativi quanto prima.
Dove sarà ubicata la Facoltà?
Per il momento sarà ospitata presso le strutture della Chiesa ‘Nuova Pentecoste’ di Aversa, ma si sta già pensando a localizzarla in qualche altro sito più idoneo a creare qualcosa di simile ad un college. In ogni caso sarà in Campania perché attualmente questa è sembrata la regione che offre una migliore dislocazione delle risorse logistiche di supporto; ciò in virtù della collocazione geografica più o meno centrale in Italia, di buoni collegamenti con il capoluogo di regione e del numero delle chiese presenti sul territorio. Ma immagino che non ci sarebbe alcuna difficoltà a creare anche sedi distaccate laddove se ne profilasse l’opportunità o la necessità; senza contare che ormai gli strumenti telematici e la metodologia della didattica trasferita rendono piuttosto relative le distanze.

