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Domande frequenti

Come è concepito l'esame?
Non è costituito da una prova secca a fine corso, ma da diverse prove qualcuna delle quali si svolge durante il corso. Ogni prova pesa in percentuale sul voto finale.

Quante sessioni di esami ci sono in un anno?
Due: a febbraio e a giugno.

Si può ripetere una prova?
No, tranne che per gravi e comprovati motivi.

Cosa sono le prove intercorso?
Sono veri e propri esami o tesine svolte sulla parte del programma studiata fino a quel momento.

Come è costruito il voto finale di una materia?
Dalla somma dei voti conseguiti nelle varie prove secondo la percentuale assegnata ad ognuna di essa.

Che succede se si sbaglia una prova?
Una prova che non raggiunga la sufficienza non compromette definitivamente il voto finale perché esso è dato dalla somma dei risultati conseguiti in tutte le prove previste.

Che succede se il voto finale in una materia dovesse risultare insufficiente?
L'insufficienza conseguita in una materia non compromette il superamento dell'anno accademico.

Quante insufficienze sono consentite senza compromettere il superamento dell'anno accademico?
Solo due.

Come sono calcolate le votazioni?
In centesimi.

Qual è il voto minimo che permette di superare l'esame?
35/100. Si tratta, però, di un voto che rimane sotto la soglia minima della media richiesta e del minimo che si aspetta in generale dagli studenti.

Qual'è la media che permette di essere ammesso all'anno successivo?
40/100.

Cosa succede se si consegna in ritardo una tesina?
Verrà applicata una penale stabilita dal docente per ogni giorno di ritardo rispetto alla data fissata. Esempio: il docente potrebbe applicare una penale sul voto della tesina (il cui valore in genere incide sul voto finale per il 30%) pari ad una decurtazione del 2% per ogni giorno di ritardo. Questo significa che se la tesina poteva essere valutata 30 (cioè il massimo) con tre giorni di ritardo sarebbe valutata al massimo 24.